Facciamo chiarezza sul nostro concetto di “Compriamo Italiano”.

Vogliamo far chiarezza sul nostro progetto, portando l’attenzione su cosa intendiamo per italiano e cosa intendiamo per Compriamo Italiano.

Perché scegliere una marca italiana al momento dell’acquisto? Qual è la nostra riflessione e il nostro pensiero? Perché scegliere italiano e cosa può significare per ognuno di noi?

Tutti abbiamo ben chiaro che i prodotti italiani sono tra quelli più amati al mondo! Ma allo stesso tempo anche i più imitati.

Tutti sappiamo che tra le parole più ricercate nel web oggi troviamo “made in Italy”. Purtroppo, allo stesso tempo, siamo in un contesto di grande confusione in merito al “vero” italiano. La mancata tutela e la scarsa informazione che è stata fatta fino ad oggi sia sullo stile che sui prodotti, ha favorito la nascita dell’italian sounding, cioè prodotti dal “gusto o sapore italiano”, ma che di italiano non solo non hanno nulla, ma erodono un grosso potenziale di fatturato alle nostre aziende!

Talvolta che anche noi italiani non riconosciamo il prodotto nostrano in quanto tale… questa è una responsabilità non solo dei sistemi governativi e di rappresentanza, ma di tutti noi che non riconosciamo i nostri prodotti come “valore”; Il problema viene ricondotto e giustificato, indicando come causa primaria la carente azione di informazione, la verità è che la nostra cultura è fortemente esterofila.

Infatti il disconoscimento del valore, genera che proiettiamo le nostre scelte su quelle aziende che utilizzano al meglio le leve del marketing o che costano di meno.

Difronte a tutta questa dinamica è chiaro che si andrà a connotare un altro fattore importante e che va valutato attentamente! Osserviamo che non tuteliamo il nostro know how! Agendo con leggerezza, non considerando i risvolti, scegliendo di svenderlo permettendo di farci derubare di tradizioni e processi operativi, che hanno impiegato anni ed attraversato generazioni per arrivare ad un livello di qualità. Qualche volta addirittura si arriva a svendere le nostre stesse aziende.

Lo scopo di Compriamo Italiano è di mettere un freno a questi comportamenti! Come? Sviluppando e diffondendo contenuti di comunicazione, per creare cultura attorno al prodotto ed allo stile italiano.

Cosa significa per noi Compriamo Italiano?

Per noi, Comprare Italiano significa acquistare beni o servizi che generano economia nel nostro paese.

Spieghiamo meglio il concetto: comprare italiano non significa che il bene deve essere interamente prodotto in Italia in tutte le sue fasi, (chiaro che è meglio se tutto viene prodotto in Italia). Di solito la trafila che incontra un prodotto attraversa vari fasi, dallo studio alla scelta della materia prima, all’intero processo di realizzazione, ma sappiamo che questo non e sempre possibile per una serie di motivazioni.

Per molti imprenditori, il costo del lavoro in Italia è troppo alto per permettere di avere aziende competitive sul mercato, e conseguenzialmente cercano l’ottimizzazione dei costi guardando le opportunità in paesi meno burocratizzati e meno costosi. È una regola imprenditoriale quella di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Oramai siamo in un’era globalizzata e non è più possibile fare un passo indietro! Sarebbe una scelta fallimentare pensare di produrre tutto in casa.

Per noi Compriamo Italiano significa saper scegliere al momento dell’acquisto, privilegiando prodotti del nostro paese. Ad esempio: Perché acquistare carni non italiane a favore di quelle estere, dove i controlli sono meno serrati rispetto all’Italia? Esempi ed informazioni similari saranno il nostro contenuto di diffusione e comunicazione. Acquistare con consapevolezza e non per moda.

Oppure, acquistare prodotti agricoli provenienti da altri paesi, che oltre alla qualità, hanno dovuto intraprendere viaggi di migliaia di km magari in container reefer che sottopongono le merci a sbalzi di temperatura e facile deperimento.

Un’altra spina nel fianco degli imprenditori è la pressione fiscale e la burocrazia italiana! Questi sono un serio ostacolo per la crescita economica del paese, attualmente il regime di tassazione italiano mette le imprese e gli imprenditori con le spalle al muro; La triste conseguenza a questo stato di cose è stata che negli ultimi anni sono state numerose le chiusure delle nostre aziende e le cessioni a multinazionali o imprenditoria estera.

Lo sviluppo economico del paese non è per niente aiutato dalla burocrazia. Certo, è buona cosa che ci siano controlli, anzi ne siamo i fautori ed i promotori affinché il consumatore sia sempre garantito! Ma in molti casi, ci sono eccessi che limitano o addirittura fermano le organizzazioni o le produzioni in Italia, lasciando nella maggior parte delle volte spazio ad aziende estere che utilizzano procedure molto più snelle e di conseguenza più efficaci.

I punti che abbiamo precedentemente elencato incidono notevolmente sui costi delle materie prime e sulla produzione creando un divario forte pur di essere allineati ai costi del mercato globale. Tutto questo, come si può facilmente intuire va a discapito dell’elemento fondamentale per le imprese la “competitività”.

Da non sottovalutare la cultura e l’approccio al lavoro degli italiani, che spesso sono tutelati da un eccessivo protezionismo. Le regole e leggi vigenti sono a tutela prevalente del lavoratore costringendo l’imprenditore italiano a trovare la forza lavoro in altre aree del mondo più propense a sviluppare manovalanza a minor costo, per far sopravvivere la propria azienda.

Quest’ultimo diventa un comportamento diffuso, tra chi cerca l’ottimizzazione dei processi di produzione e la forza lavoro.

Compriamo Italiano vuole lanciare un messaggio: fondere gli interessi delle parti: quelli degli imprenditori e quelli dei collaboratori, diffondendo la cultura di unità! Perché è l’unione a dare forza, al fine: sia di essere competitivi, sia per creare ricchezza, fattore fondamentale per mantenere o sviluppare nuovi posti di lavoro.

L’imprenditore non può far a meno del lavoratore e viceversa, ma bisogna sviluppare l’atteggiamento di reciprocità tra le parti, attivando una logica win win e non un rapporto strutturato a senso unico da nessuna delle parti.

L’ideale nel mondo del lavoro è uno scenario dove non devono esistere né padroni, né sfruttati. Tutto parte dall’interno, con una buona: organizzazione, ripartizione ed assegnazione dei ruoli, svolti con responsabilità, veicolando l’impegno di tutti verso un unico obiettivo comune.

Utilizzare la logica di reciprocità è indispensabile per evitare di essere complici del fallimento del nostro sistema produttivo, oramai al limite del disastro.

Compriamo Italiano vuole valorizzare e premiare le imprese italiane, perché le imprese che funzionano nel rispetto delle regole e della reciprocità sviluppano ricchezze, creando di conseguenza il benessere per il territorio e la sua la

popolazione.

L’unico motore che sviluppa economia in un paese è il commercio, nello specifico la produzione e la vendita di beni. Gli interscambi creano ricchezza non solo all’imprenditore, ma all’intero sistema collettivo!  

Il sistema per dare sviluppo al bene sociale è mettere in condizione le imprese di aumentare le vendite, in quanto, maggiori saranno i guadagni, maggiori saranno le tasse da pagare.

Ma le tasse a cosa serviranno? A creare opportunità di: nuovi posti di lavoro, agevolare i sistemi sanitari, la formazione, gli investimenti pubblici, le azioni sociali e tanto altro.

Questo è il motivo che ci spinge a dare quanto più valore possibile al sistema economico nazionale, perché certi che divulgando una corretta informazione, possiamo portare consapevolezza a tutti noi, ed agire con rinnovata responsabilità al momento dell’acquisto.

L’attenzione deve essere posta anche quando scegliamo le catene distributive di qualsiasi segmento, andando a conoscere la loro origine e provenienza.

Il nostro intento non è assolutamente quello di  innescare un’azione protezionistica o fondamentalista! Piuttosto, siamo consapevoli che gli interscambi sono fondamentali per essere presenti in un mercato globalizzato, ma preservando e

guidando a dare valore e scegliere, quello che sappiamo fare bene e che l’Italia può vantare nelle varie aree di eccellenza, come:

cibo, moda, design, cultura, ricerca, nautica, lusso e turismo. Oggettivamente queste sono le aree dove l’Italia non ha paragoni, ed è su questi segmenti che possiamo far rinascere il nostro paese e la nostra economia.

Un marchio di un’azienda italiana e vende con Partita IVA italiana, genera economia al paese, se il prodotto viene studiato, progettato, assemblato e venduto da italiani, anche questo crea posti di lavoro, considerando tutto l’indotto che si viene a sviluppare attorno. D’altronde sono le regole del made in Italy.

Se ci crediamo davvero nel voler essere leader in quello che sappiamo fare bene, dobbiamo essere leader innanzitutto nel nostro paese. Solo così possiamo avere credibilità in altre parti del mondo. Ma bisogna essere uniti, perché “l’unione fa la forza” e possiamo farci rispettare come persone, come popolo e come nazione.

Compriamo Italiano vuole diventare un punto di riferimento per i consumatori sia italiani che esteri, elencando, diffondendo, informando su tutto ciò che è italiano, sia sottolineandone la proprietà, sia descrivendo lo stile di consumo. Oltre ad essere uno strumento di supporto per la ri-crescita del nostro Bel Paese, consapevoli che è un sogno che costerà molti impegni e sacrifici, ma che potrà dare gradualmente grandi soddisfazioni al sistema produttivo nazionale, e di conseguenza all’intera popolazione italiana.

Compriamo Italiano è uno strumento che si prepone di amplificare la visibilità collettiva dei nostri marchi, delle nostre aziende e dei nostri territori.

Sei un imprenditore?

Sei un riferimento istituzionale?

Ti chiediamo la tua fiducia per ridare la giusta dignità al nostro Paese. Aderisci al nostro progetto!

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1 Comment

  • Ada , Febbraio 26, 2019 @ 12:52 pm

    Condivido assolutamente il consumo di prodotti esclusivamente italiani e possibilmente bio

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