Radio Cubo, la storia di un’icona del design

Un’icona pop del design minimalista degli anni ’60, nasce proprio tra il 1962 e 1964, è Radio Cubo modello ts502, non solo radio, ma anche oggetto d’arredo unico e inimitabile.

I designer che la idearono, Marco Zanuso e Richard Sapper, si fecero aiutare nel progetto dall’azienda italiana specializzata nei settori dell’elettronica, Brionvega, realizzando un oggetto esteticamente pop e tecnologicamente al passo con i tempi. Oggi, la Radio Cubo è un oggetto di design riconosciuto in tutto il mondo, tanto da essersi meritato un posto d’onore nell’esposizione permanente al MOMA di New York

Radio Cubo, come ogni oggetto di design, nasce da un’idea: progettare non la solita radio da comodino, nascosta e dimenticata, ma una radio da esporre come oggetto d’arredo in casa, integrata nell’ambiente domestico. Qualcosa che fosse bello esteticamente, che rappresentasse l’Italia di quel periodo e che fosse anche tecnologicamente avanzata, permettendosi di competere con i modelli più richiesti sul mercato dell’epoca. Altra sfida era quella di creare un modello che permettesse di essere rivisitato nei suoi aspetti tecnologici. E così è stato per Radio Cubo, che negli anni ha cambiato la parte tecnica, lasciando invece inalterata quella estetica, per essere al passo con i tempi, e sempre riconoscibile. È infatti diventata la protagonista assoluta delle case degli anni ’80, ’90 e 2000: un oggetto colorato, una forma mai vista prima e una sintesi di tecnologia in due gusci. Altra innovazione da tenere in conto è la sua “portatilità”, il suo essere trasportabile, un oggetto da portare con sé per viaggi, vacanze e al lavoro. Questa caratteristica l’ha resa l’oggetto di design per eccellenza, ossia pensato per interagire con il mondo esterno e con la persona che la utilizza, un oggetto che si rende indispensabile nell’utilizzo e bello da vedere. Insomma un tipico oggetto di design.

Anche nel materiale Radio Cubo ts502 è innovativa: due scocche cubiche in plastica arancione o rosse con gli spigoli arrotondati, due cerniere per permettere una più agile apertura e chiusura. Da chiusa, la radio è un semplicissimo parallelepipedo pop dal colore sgargiante, da aperta invece le due parti interne nere, che si uniscono con una calamita, rappresentano la parte operativa della radio, con frequenze in AM e FM, commutatore di gamma a tastiera e due sintonie separate per riprodurre alla perfezione i suoni bassi profondi e potenti.

Questo oggetto di design è stato via via aggiornato per quanto riguarda la tecnologia: gli ultimi aggiornamenti tecnologici del modello ts522 hanno aggiunto anche il Bluetooth, la griglia altoparlante, le stazioni memorizzate segnalate a led e l’antenna sfilabile per renderla più moderna e funzionale al futuro.

Radio Cubo ha rivoluzionato il mondo delle radio e dopo più di 50 anni continua a essere amata, come solo una vera icona sa essere.

Radio Cubo, però, non è solo un oggetto di design. È anche il racconto di un’epoca. Di un’Italia con tanta voglia di crescere e di diventare, un’Italia che scopre i comfort della modernità. E il Cubo di Brionvega, con quel suo colore vivace, quella forma geometrica ma curva e la sua leggerezza, era quanto di più moderno si potesse desiderare in quel momento.

Insomma, un oggetto italiano che dopo tanti anni continua a mantenere immutato il suo fascino. 

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