IL MICAM

FIERA INTERNAZIONALE DEDICATA AL MONDO DELLE CALZATURE E PELLETTERIA

Al Micam inaugurato dal ministro Luigi di Maio

Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha inaugurato l’87ª edizione di Micam, che si è aperta il 10 febbraio presso la  Fiera Milano  in contemporanea con Mipel. Le mostre dell’accessorio vedono ai nastri di partenza oltre 1.600 aziende, con 1.304 espositori di scena nella parte dedicata alla calzatura di cui 716 sono italiani e 588 stranieri.

Gli imprenditori del settore

Molto attesa dai produttori italiani di scarpe è la presenza del numero uno del Mise. Gli imprenditori del settore stanno affrontando una stagione difficile a cominciare dalle Marche, prima regione italiana per produzione e occupazione. Purtroppo lo scorso 20 dicembre dopo mesi di attesa, è arrivato il riconoscimento ministeriale di area di crisi industriale complessa.

Dichiarazione della Presidente Assocalzaturifici

La Presidente di MicamAssocalzaturificiAnnarita Pilotti, ha dichiarato «Porteremo al ministro delle precise richieste, perché il nostro settore ha bisogno di sostegno», ed ha sottolineato che: «Noi imprenditori siamo degli eroi, perché nonostante tutto continuiamo a lavorare in Italia e vogliamo bene al nostro Paese».

Confindustriamoda

Il Micam considerando i dati di preconsuntivo 2018 elaborati da Confindustriamoda offrono un’immagine sofferta, perché nell’ultimo anno la produzione è diminuita di 5 milioni di paia, hanno chiuso 200 aziende e quasi mille addetti hanno perso il lavoro. Di positivo c’è il nuovo record storico dell’export, che nei 12 mesi viene stimato a oltre 9,5 miliardi di euro (+4,2%), ma benchè questo dato sia confortante non offre garanzie di sopravvivenza.

Il direttore di Assocalzaturifici Tommaso Cancellara

Il direttore di Assocalzaturifici, Tommaso Cancellara, ha espresso che «Se il volume decresce, si perdono aziende e posti di lavoro», ed individuato la principale causa nel calo nei consumi interni, attribuendo a questa principale ragione della crisi produttiva. In effetti, dopo un intero decennio di flessione, il 2018 vede un ulteriore contrazione (-1%) degli acquisti da parte delle famiglie italiane.

Come possiamo intervenire

Il Micam chiude oggi con un bagaglio pieno di buoni propositi, resta a tutti noi italiani rivalutare l’acquisto dei nostri prodotti dell’artigianato. Anche se a primo impatto riscontriamo il costo del prodotto più elevato, sappiamo bene che i benefici saranno molteplici, come: indossare un prodotto Made in Italy significa design curato, qualità della materia prima, confort, durevolezza. Inoltre, se pensiamo a quante scarpe compriamo per poi verificare che non le usiamo perché scomode o perché si sono danneggiate, quante addirittura ne buttiamo via. A conti fatti comprare italiano è più conveniente.

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