Le bellezze della Laguna di Venezia

Murano – La capitale mondiale della produzione vetraria artistica

Murano più che un’isola è in realtà un agglomerato di piccole isole tra loro collegate. Un mondo magico che racconta una storia lunghissima: quella del vetro artistico. Questa fiorente industria, qui concentrata sin dal Medioevo, conferì a Murano un tale prestigio che poté godere di una certa indipendenza rispetto alle altre isole veneziane. Infatti con l’editto promulgato dal Doge Tiepolo nel 1291, Murano venne dichiarata area industriale divenendo ben presto la capitale della produzione vetraria mondiale. I segreti del mestiere, tradizionalmente tramandati di padre in figlio e gelosamente custoditi dalle famiglie più importati, venivano tutelati attraverso dure sanzioni. Per ammirare i capolavori di quest’arte basta visitare il Museo del Vetro, ospitato a Palazzo Giustiniano. Però Murano è anche architettura. Tra i monumenti più importanti risalta la Basilica dei Santi Maria e Donato fondata probabilmente nel VII secolo. Splendida l’abside con un finto porticato a nicchie e colonne binate. All’interno potrete ammirare uno straordinario e coloratissimo pavimento bizantino e, a ornamento del coro, un mosaico parietale con tessere di vetro a foglia d’oro, anch’esso del XII° secolo. Altro edificio religioso che merita la visita è la Chiesa di San Pietro Martire, fondata nel 1348 dai padri domenicani, al cui interno si possono ammirare opere di Giovanni Bellini, Tintoretto, Paolo Veronese e di Giuseppe Porta detto il Salviati.

Burano – Case colorate e favolosi merletti a tombolo

Burano è una pittoresca isola della laguna veneta settentrionale e i suoi tratti salienti sono noti: le case variopinte, la tradizione della pesca, l’antica arte del merletto e il campanile fortemente pendente. I colori sgargianti delle case incantano tutti. La leggenda vuole che i pescatori usassero dipingere le proprie abitazioni per poterle riconoscere da lontano al loro rientro dal periodo di pesca invernale, soprattutto quando le nebbie avvolgevano il paesaggio. In realtà i colori delle case di Burano hanno la funzione di delimitare e distinguere le diverse proprietà. Le imbarcazioni ormeggiate lungo le rive sono segno che la pesca continua ad essere la principale attività dell’isola e negli squeri ancora esistenti si costruiscono barche a remi. Il cuore dell’isola è Piazza Baldassare Galuppi, realizzata interrando un canale. Qui vi si affaccia la Chiesa di San Martino, l’unica chiesa dell’isola, che custodisce una splendida Crocifissione, dipinto giovanile di G.B. Tiepolo. Passeggiando tra calli e campielli è ancora possibile incontrare qualche anziana signora che dà prova di precisa maestria nella lavorazione del merletto, ottenuto con l’ausilio del caratteristico tombolo. Una pregiata collezione di questa antica arte è esposta al Museo del Merletto.

Torcello – Uno dei più antichi insediamenti della laguna veneta

Nella piccola isola Torcello si respira un’atmosfera di quiete. Lontani dal brusio delle calli veneziane, qui potrete godere di una visita affascinante dove si intrecciano storia, arte e architettura. Furono per primi gli abitanti di Altino a insediarsi in questo territorio: infatti Torcello nasce come quartiere commerciale e solo in seguito diventa rifugio per le popolazioni in fuga dalle invasioni barbariche. Prospero centro abitato della laguna, mantenne un alto livello di vita sociale e artistica fino al XVI secolo. Oggi l’isola è pressoché disabitata. Poche case, siepi e prati inselvatichiti, piccoli orti e carciofaie ne fanno un’oasi di pace. Il cuore dell’isola è costituito da un vasto complesso religioso raccolto davanti uno spiazzo erboso. L’antica Basilica di Santa Maria Assunta è una costruzione veneto-bizantina ristrutturata nelle forme attuali intorno all’anno 1000, al cui interno si trovano straordinari mosaici bizantini tra cui il grandioso “Giudizio Universale”. Il campanile romanico del XI secolo si eleva isolato sul retro, mentre un porticato collega la Basilica alla chiesa di Santa Fosca, edificio a croce greca. Al centro dello spiazzo verde si trova il leggendario Trono di Attila, sedile di marmo probabilmente usato dal vescovo o dai tribuni dell’isola per amministrare la giustizia. Una delle principali seduzioni dell’isola è il ponte del Diavolo, privo di parapetti, il cui nome trae origine da un’antica leggenda legata all’apparizione notturna del demone.

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