Italia, la regina del fashion

Quando tanti creatori di stile sono originari di uno stesso Paese, quando questo stesso Paese ha da sempre avuto un ruolo centrale all’interno del mondo della moda, una ragione ci sarà. Quando le imprese (dello stesso Paese) che si occupano di moda sono circa 60mila, dando lavoro a circa 570 mila persone, una ragione ci sarà. Probabilmente questa ragione sta nel fatto che la moda in Italia è da considerare un fenomeno sociale e culturale che è espressione dello stile e dell’eleganza del Paese, uno stile unico, molto spesso, sempre più spesso copiato o imitato che insieme alle bellezze storiche e artistiche, alle bellezze naturali, alla tradizione enogastronomica, rappresenta oggi una delle principali fonti di attrazione nazionale. Il concetto di stile, di bello, di elegante sebbene intrinseco, connaturato dalla notte dei tempi a quello di italianità, ha un suo inizio formale riferito all’anno 1951 quando a Firenze a Villa Torrigiani, residenza del conte Giorgini fu organizzata la prima sfilata di moda per un pubblico internazionale. Si trattò di creazioni sartoriali esclusivamente italiane (bei tempi andati…ndr) di alcune fra le più importanti case di moda del Paese che presentarono insieme i loro modelli in un’unica sfilata. Fu un evento straordinario oltre che unico nel suo genere, e da quel momento cominciò il successo della moda italiana che anche grazie al fascino esercitato su icone del cinema di allora, su tutte Liz Taylor ed Audrey Hepburn, che inevitabilmente riuscivano ad influenzare le scelte di abbigliamento dell’epoca, divenne famosa in tutto il mondo, cominciando ad essere riconosciuta come il canone dell’eleganza, dello stile e del buon gusto. Nel ventennio successivo alle creazione dell’alta moda si affiancò il prêt-à-porter, con abiti pronti e alla portata di tutti e il successo cominciò a diventare planetario. Pochi anni orsono il “Victoria & Albert Museum”, di South Kensington a Londra ha ospitato la mostra “The Glamour of Italian Fashion 1945-2014”, uno sguardo completo sulla moda italiana a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ad arrivare più o meno ai giorni nostri. La storia è esplorata attraverso le persone e le organizzazioni chiave che hanno contribuito alla reputazione dell’Italia per qualità e stile, un evento di successo e orgoglio per la storia ed i protagonisti della moda italiana per il suo carattere celebrativo.

Ancora oggi i numeri fatti registrare dal comparto sono numeri importanti per l’economia nazionale. Il mercato del fashion, dove per fashion intendiamo abbigliamento, calzature e accessori italiano nonostante un forte livello di consolidamento, oggigiorno è infatti possibile trovare i grandi marchi della moda italiana nelle vie dello shopping di tutto il mondo, continua a far registrare una crescita costante.

Il 5 marzo scorso Confindustria Moda, la federazione che riunisce le imprese dei settori tessile, moda e accessori, ha presentato al Senato i dati economici del comparto per quanto riguarda l’Italia. Il comparto ha fatto registrare nel 2018 un fatturato di 95,7 miliardi di euro, che oltre ad essere un dato di tutto rispetto, fa segnare anche una crescita  del +0,9% rispetto all’anno precedente. La quota export è arrivata a 63,4 miliardi di euro, con un aumento del +2,6%.

Il mondo intero celebra la moda italiana, celebriamola anche noi. Il mondo compra la moda italiana, facciamolo anche noi. Compriamo Italiano.

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